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Genova 1625

La guerra tra la Repubblica di Genova ed il Ducato di Savoia

E' DISPONIBILE

Puoi chiederlo nei modi seguenti:

1 - alla casa editrice, tramite il pulsante  qui sotto (scelta preferibile).

2 - Con Amazon Libri, IBS libri, La Feltrinelli, Librerie Coop, ecc. Scrivere nella casella di ricerca Genova 1625 .

3 - Chiederlo direttamente a me (compatibilmente con le copie che ho a disposizione)

Carlo Cabella

Ecco alcuni dei personaggi che incontreremo nella lettura del mio libro.

I nemici della Repubblica di Genova.

Carlo Emanuele I, Rivoli, 12 gennaio 1562 – Savigliano, 26 luglio 1630, duca di Savoia dal 1580 al 1630. A capo dell’esercito piemontese nella guerra contro la Repubblica di Genova del  1625

Vittorio Amedeo di Savoia (Torino, 8 maggio 1587 – Vercelli, 7 ottobre 1637), duca di Savoia dal 1630 al 1637. Figlio e successore di Carlo Emanuele e capo della spedizione piemontese contro la Riviera di Ponente nella guerra del  1625.

François de Bonne de Lesdiguières (Saint-Bonnet, 1º aprile 1543 – Valence, 28 settembre 1626). Connestabile di Francia e capo dell’esercito francese nella guerra contro Genova del 1625.

Charles I de Blanchefort, duca di Créquy, 1578 – 1638 – genero del Lesdiguières, maresciallo di Francia e capo francese nella guerra contro Genova del 1625.

Gli alleati spagnoli

Gómez Suárez de Figueroa y Córdoba, duca di Feria (Guadalajara, 30 dicembre 1587 – Monaco di Baviera, 12 gennaio 1634), governatore di Milano dal 1618 al 1626.

Alvaro II de Bazán, marchese di Santa Cruz, (Napoli, 12 settembre 1571 – Madrid, 17 agosto 1646), generale del mare delle galee spagnole e capo dell’esercito al soccorso della Repubblica di Genova.

Ambrogio Spinola, Genova, 1569 – Castelnuovo Scrivia, 25 settembre 1630, generale genovese al servizio della Spagna e governatore dello Stato di Milano negli ultimi anni della sua vita.

Il pulsante vi rimanda al file con la cronologia della guerra

La geografia della guerra

Credo sia utile, attraverso una breve spiegazione e la proposta di semplici mappe stilizzate, proporre le diverse aree geografiche interessate alla guerra del 1625

1 - L'Oltregiogo genovese. La guerra inizia da qui. Ricordo le battaglie di Rossiglione, Voltaggio, Gavi. Novi occupata e la missione di Carlo Emanuele contro Savignone.

2 - Il savonese e l'alta valle del Tanaro. Alcune fasi della guerra ruotano intorno alla riviera savonese e all'entroterra. Ovviamente troviamo Zuccarello e la valle del Tanaro, Ormea e Garessio, occupata dagli ispano-genovesi nell'autunno del 1625

3 - Nell'estate la guerra si sposta nella zona di Acqui, del Monferrato, per poi finire sulle rive del Po, con il lungo e infruttuoso assedio spagnolo a Verrua.

4 - Una zona particolarmente colpita dalla crudezza della guerra è quella che corrisponde al medio Ponente interno. Le zone interne ad Oneglia e Porto Maurizio. Cito Pieve di Teco, Borgomaro, Carpasio e tanti altri luoghi segnati sulla cartina.

5 - Ecco, infine, l'estremo Ponente, l'interno di Ventimiglia, con la valle del Nervia e la zona intorno a Pigna e altre località oggi in territorio francese

Con questa appendice pubblico gli apparati che stanno alla base del mio libro. Più sopra trovate la cronologia della guerra, qui sotto trovate tre allegati associati ai pulsanti che rimandano ad altrettanti capitoli di ricerca.

Il mio libro è in forma di racconto e non ha note di riferimento, eppure è il frutto di un lungo e paziente lavoro su sette opere di memorialisti coevi, fonti di prima mano sulla guerra del 1625. Le note che seguono danno delle informazioni per chi desidera ampliare la conoscenza o arricchire lo studio di questo importante periodo della storia genovese.

Nella prima parte troverete delle notizie di carattere filologico sulle fonti e dei dati biografici sui memorialisti genovesi, con il tentativo di trovare i rapporti che intercorrono tra i diversi testi e tra i diversi autori.

Nella seconda parte, scorrendo in parallelo i testi, si segnalano gli argomenti comuni, le notizie rilevanti e curiose contenute in un solo caso e le annotazioni sulle principali divergenze suggerite dalla schedatura delle opere.

La terza parte è un inventario delle copie dei manoscritti, con una schedatura carta per carta dei testi guida presi in esame, con l’indicazione degli argomenti contenuti (fa eccezione Pietro Giovanni Capriata che è l’unica opera a stampa). Diventa, alla fine, un prezioso indice degli argomenti.

Contatti

Carlo Cabella

storiaeracconto@carlocabella.com

carlo.cabella@hotmail.it

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